giovedì 9 gennaio 2014

I Tessuti di origine vegetale

Quanto è bello entrare in un negozio di stoffe e toccare con mano i vari tessuti,  immaginare il vestito che potremmo realizzare, sentirne la morbidezza, studiare l'intreccio di fili. Purtroppo in città non ci sono più tanti negozi di stoffe e spesso è più conveniente comprare i tessuti online che sono molto riforniti e vendono anche prodotti di merceria. In questo modo viene però meno la magia del contatto.
Per questo è importante conoscere i vari tessuti. Analizziamoli un po'.

Il tessuto è un  manufatto a superficie piana, sottile e flessibile realizzato tramite un intreccio di fili perpendicolari tra di loro; i tessuti vengono identificati in base a certe caratteristiche come l'origine e la struttura e si distinguono poi per le loro qualità e gli impieghi.

Origine: i tessuti possono essere di origine animale ( lana, seta), vegetale( cotone, lino, canapa, juta), artificiale (rayon, merinova, lanital) e sintetica ( nylon, movil, leacril, trevira, meraklon).

Analizziamo i tessuti di origine vegetale e partiamo dal cotone che è la fibra più utilizzata. Questo si ottiene dalla pianta del cotone.




Tra i vari COTONI abbiamo:
Batista:  tela trasparente e leggera
Cotone madras: tela originaria dell'India, i suoi colori essendo poco fissati, tendono a scolorirsi, deve essere perciò lavata a mano in acqua fredda, aggiungendo aceto all'acqua del primo risciacquo.
Cretonne: robusta tela di cotone, usata per questo soprattutto in tappezzeria.
Denim: Tessuto per jeans, quando si lava è meglio non mescolarlo con altri capi colorati perchè può scolorire facilmente.
Flanella: tessuto in cotone, lana o rayon, leggermente peloso su entrambi i lati
Fustagno: tessuto pesante in lana o cotone piuttosto peloso che imita la pelle del daino.Da stirare al rovescio per evitare striature
Garza: tessuto di cotone a trama larga
Gros-grain: tessuto pesante a piccoli rilievi irregolari
Mussola: tessuto leggero semitrasparente in cotone
Organdis, tessuto di cotone trasparente
Piquet: tessuto con effetti in rilievo
Popeline: leggero tessuto di cotone di mano fresca e asciutta, lucido, compatto anche se morbido
Rasatello: simile al raso di seta, si usa per foderami.
Sangallo: tessuto in cotone ricamato meccanicamente a disegni traforati
Velluto:Tessuto coperto da una fitta peluria tagliata o fatta da anellini di filo, può essere a coste o liscio(viene allora chiamato fustagno)
Voile: era un tessuto crespato, leggero e trasparente in cotone, oggi può essere anche in fibre diverse

Il LINO rispetto al cotone isola meglio dal calore e per questo è un tessuto che si utilizza prevalentemente in estate, è una fibra più pregiata e resistente anche se è difficile da stirare e si stropiccia più facilmente. Tra i tessuti di lino troviamo:

La CANAPA è un  tessuto è morbido e confortevole da indossare, grazie alle sue particolari fibre,  è fresco in estate e caldo in inverno.
Assorbe i raggi infrarossi e gli UVA fino al 95%. Gli indumenti in canapa indossati svolgono una funzione schermante alle radiazioni emesse da campi elettrostatici ed a quelle dei telefoni cellulari, inoltre la resistenza agli strappi è tre volte maggiore a quella del cotone e tra le fibre naturali è quella che meglio resiste all'usura.
E' una fibra viva. A motivo di ciò, un capo in canapa esposto all'aria per una notte è in grado di rigenerarsi perdendo gli odori di cui è impregnato e ritrovando tono e morbidezza


La JUTA è una fibra che per la sua elevata resistenza è prevalentemente utilizzata per la produzione di stuoie sacchi, tappeti , tende.


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